Mi piace questa faccia pulita, l'aria retrò, la femminilità dolce e non ostentata.. per ora di lei, ho solo il caschetto.
Ho più o meno adottato un cucciolo, lo hanno abbandonato davanti al nostro ufficio, ha un bisogno immenso di amore, più che di cibo, ed è triste.. il mondo è troppo amaro!
Ti tengo ancora stretto, al sicuro tra le pieghe del mio cuore. Troppo male fanno i tuoi dubbi, l'amore è fidarsi ed io non nutro fiducia, ed ogni ombra nei tuoi occhi, mi fa temere la fine, allora meglio morire presto e subito.
Sono combattuta, non so se ho più paura di te, della tua incostanza, dei mille progetti fatti e disfatti, o di affrontare una vita da sola, cosciente che una volta fatta la scelta, Io non tornerò..
Peccato sentirsi sempre in bilico sulla tua spalla! Ho deciso, prima di cominciare ad odiarti, ti lascio libero, di vivere la tua vita, ed i tuoi mille dubbi.
Scroscio d'acqua, a lavare le preoccupazioni, sarebbe stato bello lasciarsi inzuppare, ma non si può!
In ufficio il vento è cambiato ancora, uno di noi è stato mandato via, politica aziendale? No! Poco produttivo? Neppure, diciamo poco propenso a piegarsi.
Unico tra tutti a potersi toccare.. Mi spiace tanto non aver potuto fare qlcosa, tutto si è svolto talmente in fretta, sono arrivata tardi, e cmq non potevo certo fermare il vento! Soffia forte anche per me, devo tenermi con tutta la forza che possiedo, tirare fuori gli artigli.. i tempi sono duri! Eppure, sono attratta da nuovi profumi, nuove avventure, mi piacerebbe un sacco sciogliere la vela e lasciarmi trasportare lontano, nemmeno tanto, mettermi alla prova, vedere se valgo, se sono ancora in tempo..un abcio..

L'amore può rendere folli? Si!
Cosi, come il potere può rendere ciechi e brutali, esseri immondi, indegni di chiamarsi uomini!
Questa è la storia di Giovanna La Pazza.
Immagino di perdermi, in paesi e civiltà a me nuove, di vestirmi, di mangiare, di parlare alla loro maniera, immersa fino al collo in una nuova vita, ho sempre desiderato una nave ed un porto da cui salpare, accompagnata solo dallo sciabordio delle onde, dal sole caldo a riscaldare anima e corpo, e dai miei libri!
Ed invece? Sono sempre qui, statica!
Beh, godiamoci questa canzone!

Un anima in chiaro e in scuro, divisa tra la voglia della tenebra più nera, con improvvisi sprazzi di luce, e poi quando meno te l’aspetti, spuntano due fossette ai lati del viso, gli occhi si arricciano come a focalizzare meglio l’immagine, e la bocca si illumina di un sorriso, ed allora sono una risata trattenuta che poi esplode, come un orgasmo, senza pudore.
Ho scoperto, che spinta dall’impeto della passione, non temo di mostrarmi, mi trovo bella, desiderabile, eccitante, non sono poi così diversa, dalle eroine dei miei romanzi, ci accomuna quella fiamma che arde, il desiderio di amare, ed essere riamate!
Buon week-End!
" Sei la scintilla che scatena l'intensità.. fratello libero sei il genio della lampada.."
Domenica sera, una serata tranquilla tra amici, sono nervosa, allora cosa c'è di meglio che una sana cantata, infondo si dice " canta che ti passa ". Tante vecchie canzoni, mi riportano alla persona che ero, dieci anni fa circa, m'innamorai di uno all'improvviso mentre cantava " El Diablo ".
Adesso, mi osservo dietro questo vetro intriso di pioggia, e cerco in me, i rimasugli dell'io di un tempo, scomparso, disciolto come neve al sole.
Il tempo passa, ma tu non passi mai!
La gioia, pervade ogni mio poro, mentre canto, e mi sento vivere...